Gavi

L’alpino Carlo Repetto, detto Lisse, vecchio proprietario di Pian Lazzarino, vendeva a molti il rinomato vino bianco che produceva da questa vigna, la cui esposizione e il cui terreno sono tra i migliori di tutta la zona del Gavi.

Un anno in occasione della Castagnata, antica festa paesana, venne a trovarlo uno dei suoi migliori clienti, curioso di vedere i filari dai quali proveniva quel vino che tanto gli piaceva e di cui, tra l'altro, in quel giorno di festa, aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. Per questo chiese a Lisse e al nonno Domenico Ghio, dettoTumé, che era con loro, di mostrargli il vigneto di Pian Lazzarino. Egli però non era preparato alla gran pendenza del vigneto e, complice quel buon Cortese, scivolò per l'erto pendio. Seduto a terra, mentre i due compagni ridevano divertiti, sbottò a gran voce: “Questo non è Piano! E' soltanto Lazzarino!” (Con il termine “Lazzarino” nel dialetto locale si può intendere dispettoso).

Acquistammo questo terreno nei primi anni del secolo. Nell'ottobre 2014, una forte alluvione causò una frana di circa 3000 metri al centro dell'impianto, che ci obbliga tuttora a lavorare la parte di terreno dissestata con zappa e olio di gomito.

Scheda tecnica

Denominazione: Gavi – Gavi docg del Comune di Bosio

Vitigno: Cortese – antiche viti dalla selezione clonale del Consorzio Tutela del Gavi

Vinificazione: termocontrollata in acciaio

Maturazione: in bottiglia almeno 6 mesi

Caratteristiche organolettiche:
colore oro con sfumature verdoline.
Al naso note di frutta esotica, agrumi e pera.
In bocca è sapido, minerale

Temperatura di servizio: da 8 a 10 °C – 47/50 °F

Gradazione: da 12% a 13,5% vol

Capacità bottiglie: 0,75 l