Davide Nicora, lo Chef

Nella sua cucina sono indispensabili un taccuino e una penna, non solo per annotare ingredienti e preparazioni ma, soprattutto, per segnare spunti e idee che gli nascono cucinando.

Quella per i fornelli è una passione che lo segue da sempre. Già in tenera età, Davide passava ore ad osservare i gesti esperti della madre intenta a preparare i piatti della tradizione, curioso di apprende i segreti che stavano dietro gesti e profumi antichi. Anche il nonno, grande appassionato, che amava cucinare trippa e stoccafisso per tutti, era fonte di ispirazione per Davide, che, ragazzino, ricucinava poi le stesse portate ai suoi amichetti.

Dopo qualche anno passato lavorando nel settore logistico e come bar tender, decide che è giunto il momento di inseguire il suo sogno. Si trasferisce a Londra, dove, assunto come lavapiatti, in soli 6 mesi diventa secondo chef in un importante ristorante italiano della capitale inglese.

Dopo un lungo periodo tra Germania, Spagna e Scozia, durante il quale arricchisce il suo bagaglio personale e professionale, Davide decide di tornare in Italia con queste nuove competenze ed una visuale a 360°. Proprio in questo periodo incontra Roberto Ghio, che gli affida la cucina dell’Osteria Piemontemare.

I due insieme si propongono di riscoprire ricette antiche, spesso desuete e, grazie all’innata creatività di Davide, molti dei piatti hanno una doppia versione: accanto a quella rigidamente fedele alla ricetta antica, ne viene presentata una reinterpretata in maniera del tutto originale.

Tutto questo, anche per il cliente, diventa quasi un gioco sulla riscoperta delle radici gastronomiche e sui loro possibili sviluppi.

Il pensiero che sta alla base della filosofia dell’Osteria Piemontemare, afferma Davide, è che la tradizione, anche in cucina, in fondo non è altro che l'insieme di tutte le innovazioni che un popolo storicamente ha apportato ai prodotti a cui la sua terra è vocata.